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Per quasi tre secoli la famiglia Bocelli ha realizzato vini italiani classici nella sua piccola tenuta a Lajatico, in Toscana. La cantina ha vecchie vigne (ben oltre 70 anni) e ha coltivato vitigni toscani classici come il Sangiovese, il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia e il Trebbiano. Attraverso un'attenta analisi si è stabilito che il terroir era eccezionalmente adatto al Cabernet Sauvignon. I vitigni Cabernet sono stati piantati 10 anni fa e ora producono frutti eccezionali con un'eleganza distintiva. I migliori vini della tenuta ora contengono Sangiovese e Cabernet.

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I vini Bocelli 1831 sono un riconoscimento alla storia e al patrimonio italiano della famiglia Bocelli e alla visione iniziata nel 1831 quando la famiglia Bocelli cominciò a produrre vini classici italiani nella propria tenuta in Toscana. Bocelli 1831 è un termine generico che indica lo stile italiano, il design, il glamour, la musica, il vino e la bellezza, ed è un'espressione del nostro marchio e dei prodotti che forniamo al mondo. Per la famiglia Bocelli è un onore essere ambasciatrice di questi vini.



La famiglia Bocelli ha deciso di capitalizzare oltre 180 anni di eccellenza vinicola e di esperienza della famiglia nell'area di Lajatico e di espandere la produzione al di fuori della cantina di famiglia. Grazie a questa scelta, dal 2011, la famiglia Bocelli ha deciso di creare partnership con produttori e famiglie, gestendo i vigneti e le produzioni in altre aree geografiche di eccellenza enologica per celebrare i grandi vini della Toscana, e altre grandi regioni vinicole italiane, per promuovere ed essere ambasciatori di quella meravigliosa unicità italiana che ci fa conoscere nel mondo.


Nel 2011 la famiglia Bocelli per la prima volta ha ampliato la sua produzione attraverso collaborazioni con altri viticoltori d'eccellenza per creare una gamma ampliata di vini della famiglia Bocelli. I disegni di etichette unici e non tradizionali creano una forte identità del marchio Bocelli, che è stato visto per la prima volta sulle etichette originali prodotte dal nonno di Andrea e Alberto, Alcide, negli anni '50, e riflette la visione dei vini creati originariamente e sul patrimonio della collezione di vini attuale.